Seminario: La scienza del bene e del male nella Divina commedia. Implicazioni teoretiche e metafisiche

II semestre
Martedì, 15.30-17.00, Aula I, Secondo filosofia

Il seminario intende affrontare il tema della conoscenza sinottica del bene e del male, che Dante consegue durante il suo viaggio nei tre “regni” ultramondani.
L’ascesa al Sommo Bene e l’esperienza di esso, nella Divina Commedia, sono connesse profondamente alla conoscenza della radicalità del male, nelle sue dinamiche, conoscenza che Dante acquisisce nella “discentio inferorum”. Conoscenza del bene e del male, pertanto, sono inseparabili e inserite in una visione dell’uomo, così come della realtà, la quale al proprio vertice vede Dio come Principio. La conoscenza metafisica dell’origine ultima e fondamentale dell’essere umano, cioè di Dio-Sommo Bene, coincide con l’autoconoscenza dell’uomo, il quale, nella Trinità di Dio e, nello specifico, nella persona del Figlio, contempla il proprio archetipo originario.

Cercheremo di esporre i seguenti temi:

-La scienza del bene e del male nella loro unità: l’ascesa al sommo bene non è immediata, come inizialmente crede il poeta tentando di ascendere al colle illuminato, bensì comporta un più lungo percorso, una sorta di “seconda navigazione”, che deve raggiungere e conoscere il male nella sua radicalità, sino all’infima lacuna.
-I tre regni ultramondani dell’Inferno, del Purgatorio e del Paradiso; possibilità di una loro interpretazione alla luce delle categorie platoniche del Diverso, dell’Essere e dell’Identico.
-L’Inferno e la degenerazione umana, la differenziazione-difformità dal Principio.
-Il Purgatorio, regno dell’espiazione e della purificazione progressiva: il ruolo di “cerniera” tra sensibile ed intelligibile del Paradiso terrestre nella parte terminale della cantica purgatoriale.
-Il Paradiso, regno della luce e della conformazione al Principio: Dio come Essere e Dio come Bene.
-Le tre guide ed il loro significato nell’interpretazione di Singleton: Virgilio lumen naturale, Beatrice lumen gratiae, Bernardo lumen gloriae: la progressività della conoscenza alla luce della fede. Nessi tra la conoscenza dei Principi metafisici dell’essere e l’Autoconoscenza, “gnothi seauton”.
-La formazione francescana di Dante Alighieri: il ruolo della Filosofia e Teologia Bonaventuriana nell’Itinerarium espresso nella Divina Commedia. L’amicizia tra Giotto e Dante e la loro formazione francescana.
-San Francesco simbolo del Bene nella Divina Commedia, le sue progressive comparse nel corso dell’opera dantesca.
-L’immagine del fiume come simbolo della vita nell’opera dantesca: i fiumi infernali, Acheronte, Stige, Flegetonte, Cocito; i fiumi purgatoriali, Lete ed Eunoè; il fiume di luce paradisiaco e la Candida Rosa.
-La Candida Rosa nell’Empireo, un’idea francescana? Divina Commedia e Legenda Maior di san Bonaventura: la centralità della stimmatizzazione di san Francesco, Alter Christus.

Bibliografia

D. Alighieri, Divina Commedia. Inferno, Purgatorio, Paradiso, pagine critiche a cura di U. Bosco e G. Reggio, Firenze 1995

Bonaventura da Bagnoregio, Breviloquium, introduzione di A. Pompei, Vicenza 1991
Id., Itinerario della mente in Dio, introduzione di L. Mauro, trad. S. Martignoni – O. Todisco, Roma 2006
Id., Vita di San Francesco. Legenda Maior, a cura di P. Messa, Milano 2009
K. Esser, Gli scritti di San Francesco d’Assisi, trad. di A. Bizzotto – S. Cattazzo, Padova 1995
C. Frugoni, Vita di un uomo: Francesco d’Assisi, Torino 1995
C. Frugoni – L. Criscienti, Le storie di San Francesco. Guida agli affreschi della Basilica superiore di Assisi, Torino 2010
C. Paolazzi, Il Cantico di frate Sole, Assisi 2010
Id., «Pregare con Francesco: La “Amplificazione del Padre Nostro”», in Quaderni di spiritualità francescana XII/II (1989)
R.L. Perriello, La scienza del bene e del male nella Divina Commedia. Per un’ermeneutica proto logica della grande opera dantesca, Roma 2014
C. Singleton, Viaggio a Beatrice, Bologna 1968

prof. Ricardo Lucio Perriello