Forum interdisciplinare

 

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Il Forum teologico del Leoniano
al servizio delle
Commissioni pastorali del Lazio

La teologia ha bisogno dell’apporto della pastorale, di discipline profane e del consiglio di uomini che vivono le situazioni concrete. Con questa convinzione l’Istituto Teologico Leoniano di Anagni ha accolto le preziose proposte degli incaricati regionali delle Commissioni pastorali del Lazio per il suo Forum interdisciplinare. Questa collaborazione si è concretizzata nella partecipazione di tutte le consulte ad una riflessione regionale sul discernimento pastorale.
L’esortazione apostolica postsinodale Amoris Laetitia ha aperto una nuova strada nell’ambito pastorale, mostrando che il discernimento è più esigente della norma, perché richiede di passare dalla logica legalistica del minimo indispensabile a quella del massimo possibile. Il paradosso del magistero di papa Francesco sta nel fatto che i principi di rinnovamento proposti sono nuovi rispetto al cammino della Chiesa negli ultimi decenni. Esso opera un risveglio, vuole rompere con
quell’esercizio dell’autorità basato sul timore e non sull’amore che ha vissuto e vive tuttora nella Chiesa. In tale contesto emerge la parola-chiave di questo rinnovamento, cioè il discernimento, il quale consiste nell’esercitare la propria libertà, nel compiere la volontà di Dio nonostante le incertezze in ordine al mezzo. La conoscenza del Vangelo, la preghiera e l’uso della ragione sono gli strumenti di questo cammino umano e spirituale. Confrontandosi con la realtà, il credente verifica la bontà delle proprie decisioni e cerca di indirizzarle. Tutto ciò presuppone un cristianesimo maturo e robusto, una fede sviluppata, perché l’uomo di oggi è meno determinato dalle istituzioni e dalle tradizioni, e sempre più lasciato solo alla sua responsabilità e alla sua decisione personale.
La prima esperienza lo scorso anno è stata molto positiva, alla XXII edizione del Forum interdisciplinare del Leoniano hanno partecipato i membri dei vari uffici pastorali e si sono confrontati con teologi e insegnanti di religione, arricchendo il convegno teologico con i loro contributi. Ecco perché si è deciso di proseguire in questa collaborazione e preparare il prossimo incontro sullo stesso tema dell’anno scorso. Il discernimento pastorale, infatti, non si applica esclusivamente ai divorziati e risposati, ma si estende a tutte le attività pastorali della Chiesa, operando in essa una svolta al livello della teoria e della prassi. In questo senso la conoscenza teologica diventa un ascolto della verità portata nella tradizione, alla luce delle questioni sollevate nella società attuale.
È stata altresì rilevata la necessità di definire il soggetto di tale discernimento e questo è stato individuato nell’ambito di riflessione del prossimo Sinodo dei Vescovi, e cioè il mondo giovanile. Sono emerse varie piste che riguardano il mondo giovanile cattolico e non: il discernimento vocazionale, le questioni psicologiche e sentimentali, la sinergia fra parrocchia, scuola e famiglia, il mondo della globalizzazione e le sue sfide, i lavoro e il mondo politico.
Tuttavia non è stato facile trovare l’armonia tra i vari punti di vista delle Commissioni pastorali da un lato e l’esigenza di una formulazione teologica dall’altro. Abbiamo trovato infine un punto di convergenza lasciando al Consiglio d’Istituto il compito di formulare in maniera teologicamente adeguata il contenuto che è stato espresso concordemente in questo ultimo incontro, precisando pure la prossima data dell’evento al Leoniano, che sarà il 17 marzo 2018.
La preparazione del Forum e gli incontri tra Commissioni regionali e professori dell’Istituto Leoniano si sono svolti in un clima di fiducia, di solidarietà, di collaborazione, di fraternità e di comunione tra teologi, presbiteri e laici.
Questo modo di procedere ci libera da un certo ripiegamento accademico per inaugurare una nuova comprensione teologica, perché ogni riflessione sul senso e sul dovere della teologia deve partire dal rapporto tra teoria e pratica, con una particolare attenzione alle attività pastorali che si attuano nelle diocesi.
Il compito teologico consiste nello scartare ogni assolutismo e nell’interpretare la verità della fede, alla luce delle nuove esperienze, laddove il fondamentalismo si oppone alla stessa teologia contenuta nel Vaticano II e alla gerarchia delle verità (Unitatis Redintegratio 11). Questo clima esige di avere il coraggio di creare nuove forme di incontro tra Commissioni pastorali e teologi. Si tratta della collaborazione di tutto il popolo di Dio per incarnare il cammino sinodale nella parrocchia, nella diocesi e nella regione.
prof. Wasim Salman