Iscrizioni e immatricolazioni

Campagna immatricolazioni 2019-2020 fronte

Ormai il nuovo Anno Accademico è alle porte, perciò in questo periodo estivo bisogna concretizzare le scelte per le iscrizioni e le immatricolazioni.

Tra le diverse prospettive c’è anche quella di intraprendere o continuare gli studi in teologia. La strada è sicuramente particolare, ma al tempo stesso ricca di soddisfazione a livello intellettuale e culturale.

Prima di iniziare questo tipo di percorso di studi, però, è necessario domandarsi perché voler studiare teologia. Per rispondere a questa domanda puoi consultare l’articolo a questo link. Inoltre qui si segnala anche un altro articolo o, meglio, un’intervista ad una teologa, raggiungibile a questo link.

Nel caso i due articoli siano stati apprezzati e la risposta alla domanda è positiva, allora, puoi scegliere di iscriverti all’Istituto Teologico Leoniano di Anagni.

Continua a leggere questo articolo per avere delle informazioni in più su iscrizioni e immatricolazioni.

L’offerta formativa dell’Istituto

Campagna immatricolazioni 2019-2020 retro
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Presso l’Istituto Teologico Leoniano, in quanto aggregato alla Pontificia Facoltà Teologica “Teresianum” di Roma, è possibile conseguire i gradi accademici di:

  • Baccellierato in Sacra Teologia;
  • Licenza in Teologia dogmatica.

Per l’elenco degli esami da seguire si rimanda alle sezioni dedicate di questo sito. Qui si vogliono dare solo delle indicazioni di base.

Baccellierato in Sacra Teologia

Il Baccellierato in Sacra Teologia è il titolo che si consegue alla fine del primo ciclo di studi accademici.

Per accedervi bisogna essere in possesso di un titolo di studio che permette le iscrizioni e immatricolazioni alle università italiane (il cosiddetto diploma di scuola superiore).

Competenze del Baccellierato

Chi consegue il titolo, secondo quanto papa Francesco ha scritto nella costituzione apostolica “Veritatis Gaudium”:

  • ha conoscenze e capacità di comprensione degli elementi di base della teologia, supportati dallo studio della Sacra Scrittura, della letteratura patristica e dei dottori della Chiesa;
  • conosce e comprende le principali discipline teologiche. Attraverso l’applicazione di una metodologia di base, è capace di organizzare tale conoscenza in rapporto al corpus della dottrina cattolica;
  • dimostra conoscenza e comprensione critica delle principali questioni teologiche nel campo del rapporto tra la fede e la ragione, dell’ecumenismo e delle relazioni con le religioni non cristiane e del dialogo con il mondo. Valuta nella speciale luce della fede cattolica e sa discernere ciò che appartiene al magistero della Chiesa e quanto invece fa riferimento a posizioni singolari e prospettive individuali;
  • ha capacità di raccogliere le nozioni e interpretare gli studi ecclesiastici finalizzandoli alla dimensione pastorale del proprio impegno professionale;
  • dimostra la capacità di elaborare in modo adeguato e dottrinalmente coerente la trasmissione della fede cattolica. Adattandola al carattere culturale e al patrimonio sapienziale dei popoli e dei gruppi diversi;
  • sviluppa le attitudini e le competenze intellettuali, metodologiche e linguistiche di base nelle discipline filosofiche e teologiche utili per immettersi nel II ciclo in Teologia.
Durata e riconoscimento statale

Il percorso prevede 5 anni di studio, suddivisi in un biennio prettamente filosofico e un triennio a carattere teologico.

Chiedendo il riconoscimento del titolo al Ministero dell’Istruzione, lo stato italiano equipara il baccellierato in Sacra Teologia ad una laurea triennale.

Licenza in Teologia dogmatica

La Licenza in Teologia dogmatica è, invece, il titolo che si consegue alla fine del secondo ciclo di studi accademici.

Le iscrizioni e immatricolazioni alla Licenza sono possibili solo dopo aver conseguito il Baccellierato.

Competenze della Licenza

Sempre secondo quanto scritto nella costituzione apostolica “Veritatis Gaudium”, la Licenza è conferita agli studenti che:

  • abbiano dimostrato conoscenze e capacità di comprensione approfondite nel settore disciplinare specialistico intrapreso;
  • posseggono la capacità di produrre un contributo, metodologicamente orientato, volto al rafforzamento della conoscenza teologica;
  • hanno la capacità di integrare i diversi aspetti della conoscenza teologica in vista del confronto con le questioni scientifiche, culturali, ecumeniche e del dialogo con le altre religioni più complesse;
  • abbiano la capacità di discernere nella complessità e frammentarietà dei significati del divenire umano-sociale gli ambiti specifici sui quali la missione evangelizzatrice della Chiesa può intervenire, essendo in grado di escogitare autonomamente le specifiche iniziative;
  • siano in grado di comunicare in modo chiaro e promuovere senza ambiguità l’unità della conoscenza teologica, affinché sia annunciata alla cristianità e a tutte le genti, in contesti specialistici o meno;
  • abbiano la capacità di trasmettere tale conoscenza teorica e applicativa nell’esercizio di un incarico ecclesiastico, con particolare riferimento all’insegnamento in un Seminario maggiore o in una scuola equivalente;
  • abbiano sviluppato in modo pieno le competenze teoriche, metodologiche, linguistiche nel campo degli studi teologici per proseguire gli studi al III ciclo di Teologia.
Durata e riconoscimento statale

Il percorso prevede 2 anni di studio.

Chiedendo il riconoscimento del titolo al Ministero dell’Istruzione, lo stato italiano equipara la Licenza ad una laurea specialistica.

Che tipo di studente sarò all’atto dell’immatricolazione?

Dopo aver chiarito perché studiare teologia e dopo aver scelto di intraprendere questo percorso, nel ciclo di studi adeguato, bisogna porsi una nuova domanda: “in quale ordine di studenti devo iscrivermi?”.

Iscrizioni e immatricolazioni come ordinari, straordinari e ospiti

L’Istituto, infatti, accoglie tre ordini di studenti:

  • ordinari. Gli studenti ordinari sono coloro che seguono tutti i corsi dell’Istituto che fanno parte del loro piano di studi, facendo i relativi esami, per conseguire il titolo accademico;
  • straordinari. Gli studenti straordinari, invece, sono coloro che scelgono di seguire solo alcuni corsi, facendo anche i relativi esami, ma senza l’obiettivo di conseguire il titolo accademico;
  • ospiti o uditori. Gli ospiti, infine, sono coloro che seguono solo alcuni corsi, ma senza sostenerne gli esami.

Ci si iscrive come studenti ospiti, quindi, solo nel caso in cui si vogliano seguire delle lezioni per interesse e cultura personale.

Ci si iscrive come studenti straordinari per gli stessi motivi degli studenti ospiti, ma con l’obiettivo, anche, di voler capitalizzare lo studio fatto con l’esame e quindi vedersi riconosciuto il superamento del corso. Infatti, tutti i corsi seguiti e superati, come studente straordinario, verranno poi riconosciuti nel momento in cui si vuole diventare studente ordinario e quindi aspirare al titolo accademico.

Ci si iscrive come studente ordinario per avere, alla fine, il titolo accademico. In questo caso bisogna sapere che non si può essere iscritti in nessun’altra struttura accademica come studenti ordinari, né statale e né, tanto meno, ecclesiastica o pontificia.

Come procedere per l’immatricolazione all’Istituto

In base al tipo di studente che si vuole essere e a quali obiettivi ci si è posti, la procedura d’immatricolazione prevede tre fasi consecutive:

  1. raccolta dei documenti necessari e compilazione del modulo di iscrizione. In questa fase il futuro studente deve recuperare tutti i documenti richiesti dalla “Guida per gli studenti” (pag. 7-10) e compilare il modulo di iscrizione e i diversi allegati;
  2. prendere appuntamento con la segreteria per un colloquio con il direttore o un suo delegato e per la consegna dei moduli. Il colloquio serve allo studente per conoscere quelli che saranno i suoi punti di riferimento durante il percorso; e al direttore per conoscere lo studente e calibrare l’aiuto e l’accompagnamento da offrirgli. Nell’occasione lo studente può lasciare in segreteria tutti i moduli per l’immatricolazione. Per prendere appuntamento è possibile utilizzare il modulo di contatto;
  3. pagare le tasse dovute. Il pagamento dei contributi richiesti, se superiori a 100€, può avvenire, per ora, solo tramite bonifico bancario o bollettino postale, secondo le indicazioni che si trovano nella “Guida per gli studenti” o nella pagina dei contatti. Ordinariamente, il versamento delle tasse deve avvenire entro il termine della seconda settimana di lezione. Questo per dar modo, ai nuovi studenti, di iniziare a seguire le lezioni e, una volta convinti della scelta, finalizzare l’iscrizione. Nel caso di un ritiro, infatti, non è possibile riconsegnare le quote già pagate.

Cosa devo fare se ho già altri titoli universitari oppure ho già compiuto parte degli studi teologici in altre facoltà o istituti?

Nel caso in cui si è già in possesso di titoli universitari o si sono sostenuti alcuni esami affini agli studi teologici, filosofici e/o umanistici, si può mandare una mail alla segreteria allegando tutti i documenti in possesso per richiedere una valutazione previa del proprio curriculum.

Verrà inviata una risposta nell’arco di una settimana, nella quale:

  • si indicheranno gli eventuali ECTS riconosciuti;
  • si inviterà ad un incontro per valutare meglio la futura immatricolazione.

Cosa fare per rinnovare l’iscrizione

Per gli studenti già immatricolati negli anni passati, la procedura è simile a quella per l’immatricolazione, ad esclusione della raccolta dei documenti, se già consegnati all’atto della prima iscrizione.

In questo caso è importante il colloquio con il direttore, per controllare il raggiungimento degli ECTS per il superamento dell’anno di iscrizione.

In caso positivo ci si può iscrivere come studenti “in corso”, altrimenti come “ripetenti”. Specie in questo secondo caso bisogna valutare quali corsi si possono seguire degli anni successivi.

La segreteria è sempre a disposizione

La procedura può sembrare complessa, specie per i nuovi studenti. Per ogni dubbio o problema su iscrizioni e immatricolazioni la segreteria è sempre a disposizione per indicare cosa fare e come farlo.

300 ECTS per il baccellierato: chiarimenti

Diversi studenti hanno sollevato questioni o richiesto chiarimenti per quanto riguarda il conseguimento dei 300 ECTS per conseguire il baccellierato il Sacra Teologia. Relativamente a ciò seguivano proposte di cancellazione di corsi o sostituzioni di materie – o perché si superavano i 300 ECTS oppure per conseguirli, ma con altre materie rispetto a quelle già in piano di studi -.

Si coglie qui l’occasione di chiarire le questioni che ruotano intorno ai 300 ECTS e ai corsi che devono essere sostenuti.

1. 300 ECTS è la conditio sine qua non per la validità del baccellierato

La Congregazione per l’Educazione Cattolica, che è il dicastero della curia romana che si occupa anche degli studi universitari per la Teologia, chiarifica sul suo sito che il baccellierato deve essere conseguito con minimo 300 ECTS.

300 ECTS, quindi, è il termine a quo, cioè a partire dal quale si può conseguire validamente il baccellierato. In poche parole, se uno studente – sommando tutti i crediti degli esami, con quelli conseguiti con il seminario di sintesi e l’esame finale – non raggiunge i 300 ECTS, il baccellierato non è valido.

300 ECTS non è, quindi, un limite massimo che non si può superare. Si può tranquillamente conseguire il baccellierato con più di 300 ECTS. Non si può conseguirlo validamente con meno. Per questo, i 300 ECTS sono la conditio sine qua non.

2. Il vero vincolo per il baccellierato è il piano degli studi

Chiarito il ruolo dei 300 ECTS, si può ora comprendere meglio anche quello del piano degli studi. Il piano degli studi per conseguire il baccellierato è composto da: esami obbligatori; corsi opzionali; seminari.

Gli esami obbligatori

Gli esami obbligatori, che compongono la gran parte del piano degli studi, sono quelli senza i quali non si può conseguire il baccellierato. Questi sono stabiliti dall’Istituto, secondo le indicazioni provenienti dalla Congregazione per l’Educazione cattolica e approvati espressamente da quest’ultima.

Non se ne propone qui l’elenco, ma se ne può prendere visione nell’Annuario, nella sezione «ordinamento degli studi». Sono facilmente riconoscibili perché non hanno la dicitura “(opz.)” accanto al nome.

Questi non possono essere né aboliti dal piano degli studi e neanche sostituiti da corsi alternativi. Affinché si possa conseguire validamente il baccellierato, devono essere tutti presenti nel piano degli studi al momento dell’esame finale.

E’ vero che altre Facoltà, Università e Istituti hanno piani di studio simili, ma non uguali. E’ vero anche distribuiscono i corsi con nomi, crediti e durata diversi. Queste cose sono possibili perché ogni istituzione gode di una certa autonomia nello stabilire quali corsi chiedere come obbligatori e come strutturarli – fatte salve le indicazioni generali che provengono dalla Congregazione per l’Educazione cattolica -. Come Istituto Teologico, il Leoniano di Anagni ha stabilito quei corsi come obbligatori, tenendo conto sia delle sue finalità, che della volontà di offrire una preparazione il più possibile onnicomprensiva dello scibile teologico, ovviamente adeguata al livello di una preparazione accademica di primo ciclo.

Detto in altro modo, chi decide di studiare al Leoniano accetta anche di seguire tutti i corsi che questo propone come obbligatori.

I corsi opzionali

Sono detti corsi opzionali quelle materie che lo studente sceglie di inserire nel proprio piano degli studi, attingendo dall’offerta formativa proposta dall’Istituto.

Nell’arco del quinquennio uno studente deve seguire e superare almeno 3 corsi opzionali da 3 ECTS l’uno o, comunque, conseguire un minimo di 9 ECTS di corsi opzionali.

Da notare che, anche qui, il limite di 9 ECTS, o di 3 corsi opzionali, è da considerarsi come termine a quo e non ad quem. In altre parole, si possono conseguire più ECTS rispetto ai 9 minimi, ma non meno!

Sempre con riferimento alla sezione «ordinamento degli studi» dell’Annuario, i corsi opzionali hanno la dicitura “(opz.)” accanto al nome della materia. Questi sono posti nell’arco del quinquennio per facilitare lo studente a distribuirli nel corso degli anni di studio, ma nulla vieta – se non ci sono sovrapposizioni di orario – che qualcuno possa decidere di inserirli e seguirli prima o dopo, rispetto al suo anno di iscrizione. L’importante è superarli prima dell’esame finale.

A differenza dei corsi obbligatori, si possono sempre cambiare i corsi opzionali, pur di raggiungere il limite minimo di 9 ECTS. Detto altrimenti, se all’atto di iscrizione lo studente sceglie uno o più corsi opzionali, potrebbe – nell’arco del primo mese di iscrizione – decidere di sostituire uno o più corsi opzionali con gli altri della proposta formativa.


Nota per i corsi per l’insegnamento della religione cattolica

Come ormai si sa, i corsi per l’IRC sono 4 e sono tutti da superare per chi vuole essere insegnante di religione cattolica. Al tempo stesso, per l’Istituto sono considerati opzionali. Ciò significa questo: per conseguire il baccellierato non devono essere presenti tutti e quattro i corsi per l’insegnamento, basta che ci siano 9 ECTS minimo di corsi opzionali, che possono essere scelti tra quelli per l’insegnamento o altri. Se però si vuole utilizzare il baccellierato per l’IRC, tutti e quattro i corsi per l’insegnamento devono essere presenti nel piano degli studi e questi sono sufficienti per assolvere ai crediti dei corsi opzionali che servono per prendere il baccellierato.


I seminari

Oltre ai corsi obbligatori e ai 9 ECTS di corsi opzionali, bisogna collezionare anche minimo 22 ECTS di seminari di studio. Di questi, 12 ECTS si conseguono negli anni II, III e IV scegliendo uno dei seminari proposti per ogni anno di iscrizione. Gli altri 10 ECTS si conseguono obbligatoriamente seguendo il seminario di sintesi proposto per il V anno.

Anche per i seminari vale l’opzione, già descritta per i corsi opzionali, della sostituzione con altri (ad esclusione del seminario di sintesi che, invece, ricade tra i corsi obbligatori). L’importante è sempre raggiungere il limite minimo di ECTS.

In sintesi: 300 ECTS e piano degli studi

Per conseguire il baccellierato in Sacra Teologia presso l’Istituto Teologico Leoniano di Anagni, bisogna:

  • conseguire un minimo totale di 300 ECTS;
  • superare tutti i corsi che l’Istituto considera obbligatori del piano degli studi;
  • conseguire un minimo di 9 ECTS di corsi opzionali;
  • conseguire un minimo di 22 ECTS di seminari, tenendo conto che 10 ECTS devono essere obbligatoriamente del seminario di sintesi.

La storia dei patriarchi

Settimana biblica di Anagni organizzata dall’Associazione Biblica Italiana
24-28 giugno 2019 – Istituto Teologico Leoniano

La Storia dei patriarchi

Relatori

Marco Settembrini: Hebrew Bible / Hebrew & Old Testament Professor at the FacoltàTeologica dell’Emilia-Romagna in Bologna, Italy
Visiting professor at Pontifical Gregorian University, Rome
Visiting professor at the English Beda College, Rome

Gaetano Castello: nato a Napoli nel 1957. È sacerdote della Diocesi di Napoli, docente straordinario di Sacra scrittura presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale.


Informazioni

c/o Pontificio Collegio Leoniano
Via Calzatora, 50 – 03012 Anagni (FR)
tel. 0775 7338300 fax: 0775 727857
—–
Permanenza dalla sera del lunedì 24 giugno al pranzo del venerdì 28 giugno 2019: € 200,00 (esclusa la quota di iscrizione di € 50 / € 45 per i Soci Aggregati)
—–
Iscrizione: Segreteria ABI con versamento di € 50 / € 45 sul c.c.p. 14058002 intestato all’Associazione Biblica Italiana, Via della Scrofa, 70 – 00186 Roma
Per il pernotto contattare l’economato del Pontificio Collegio Leoniano (0775 7338300)
—-
Referente: Prof. Filippo Carcione, Direttore dell’Istituto Teologico di Anagni, Piazza Municipio, 3 – 03031 Aquino (FR)
cell. 348 8745321 e-mail: f.carcione@unicas.it
Per l’ABI: Don Roberto Mariani, Piazza San Salvatore, 2 – 00049 Velletri (RM)
tel. 06 9630846; cell. 339 367 6930
e-mail: marianidonroberto@libero.it

Giornata di studi patristici

in memoria del professor Celestino Noce


24 maggio 2019 – ore 9.00-12.45

Presso l’Istituto Teologico Leoniano di Anagni


Giornata di studi patristici

Il 1° aprile 2018 ricorre il primo anno della morte di don Celestino Noce. Perciò, l’Istituto Teologico Leoniano – dove egli ha insegnato Patrologia e Storia della Chiesa antica – rivisita gli ambiti privilegiati della sua attività scientifica:

  • l’esegesi dei Padri latini del IV secolo, oggetto della sua dissertazione dottorale;
  • il De Spiritu Sancto di Didimo il Cieco, di cui ha curato la traduzione italiana nella Collana di studi patristici dell’editrice Città Nuova;
  • la figura di papa Ormisda, patrono della diocesi di Frosinone, cui apparteneva;
  • la letteratura martiriale dei primi secoli, che lo ha tra l’altro indotto a editare la traduzione dell’Esortazione al martirio di Origene.

Il prof. Noce fu chiamato a insegnare, dopo l’esperienza anagnina, alla Pontificia Università Urbaniana, fino a diventarne decano della Facoltà di teologia tra il 1995 e il 1998. Perciò, insieme ai professori Pasquale Bua, Filippo Carcione e Lorenzo Cappelletti, docenti dell’Istituto Teologico, interverrà alla Giornata di studi patristici il professor Armando Genovese, ordinario di Patrologia nella Pontificia Università Urbaniana.


La partecipazione alla giornata di studi patristici è da considerarsi un corso d’aggiornamento. Pertanto, chi desiderasse ricevere l’attestato di partecipazione può richiederlo, prima dell’inizio della lezione, alla segreteria che si troverà nei pressi dell’aula. Per il rilascio dell’attestato è necessario versare il contributo di 5€ per le spese di segreteria.
Si fa presente che alle iniziative di formazione e aggiornamento organizzate dall’Istituto Teologico Leoniano di Anagni, in qualità di ente aggregato alla Pontificia Facoltà Teologica “Teresianum” di Roma, è riconosciuto ogni effetto di legge, ai sensi dell’art. 1 comma 5 della Direttiva MIUR n. 170 del 21/03/2016, che definisce i soggetti qualificati e riconosciuti per la formazione, e dell’art. 67 comma 2 del CCNL del comparto scuola per il quadriennio giuridico 2006-2009.

Profezia e città. Il contributo della proposta cristiana per la formazione alla cittadinanza attiva

XXIV forum interdisciplinare

Link al programma completo


Obiettivo
Il fine del Forum consiste nell’indicare delle piste di riflessione utili per leggere la realtà della città, riconoscendola nella sua complessità, e cercando di identificarla in maniera libera da visioni strumentali, anche – e prima di tutto – attraverso la Rivelazione e la riflessione teologica. In questo modo si avrà un orizzonte di riferimento ampio, all’interno del quale poter meglio inserire anche l’analisi sociologica della città e del suo vissuto.
Quest’ultima, poi, diventerà il punto da cui partire per porre la comunità cristiana, e la sua azione profetico-pastorale, di fronte alla responsabilità che essa ha nei confronti di un adeguato processo di sviluppo, atto a tentare di colmare la distanza tra la realtà e il dato rivelato.

Aspettative
Le riflessioni e le modalità operative del Forum hanno come scopo quello di porre i partecipanti di fronte alla loro responsabilità, suggerendo dei cammini di approfondimento e rinnovamento – da farsi successivamente al Forum – per meglio far fronte al loro essere cristiani e comunità cristiana, all’interno della città e della comunità umana.


A questo link è possibile rivedere la prima parte dei contributi dei relatori.

Qui, invece, il collegamento al blog del forum.


Gli interventi completi saranno disponibili negli Atti del Forum, pubblicati nella rivista Theologica Leoniana, nel fascicolo n. 8 del 2019. Per informazioni sull’abbonamento alla rivista visitare la pagina dedicata.

Digital education

5 marzo 2019 – Ore 9.00-10.30

L’intervento è dedicato alle questioni educative legate ai media digitali a partire da tre affondi (tecnico, di uso e culturale), evidenziando le caratteristiche dei media digitali e le strategie educative per metterli in discussione come aspetti positivi della vita quotidiana di adulti, ragazzi e bambini.

I relatori:
Alessandra Carenzio, ricercatore in Didattica dell’Università Cattolica di Milano, membro del Centro di ricerca CREMIT diretto dal prof. Rivoltella nella medesima università. Si occupa di media Education, media digitali e famiglia, pastorale digitale.
Riccardo Petricca, ingegnere, docente di Informatica presso l’Istituto Teologico Leoniano di Anangi e la Pontificia Università Urbaniana di Roma. Fondatore della Pastorale Digitale.

Per partecipare:


Chi desiderasse ricevere l’attestato di partecipazione può richiederlo, prima dell’inizio della lezione, alla segreteria che si troverà nei pressi dell’aula. Per il rilascio dell’attestato è necessario versare il contributo di 5€ per le spese di segreteria.
Si fa presente che alle iniziative di formazione e aggiornamento organizzate dall’Istituto Teologico Leoniano di Anagni, in qualità di ente aggregato alla Pontificia Facoltà Teologica “Teresianum” di Roma, è riconosciuto ogni effetto di legge, ai sensi dell’art. 1 comma 5 della Direttiva MIUR n. 170 del 21/03/2016, che definisce i soggetti qualificati e riconosciuti per la formazione, e dell’art. 67 comma 2 del CCNL del comparto scuola per il quadriennio giuridico 2006-2009.

Iscrizione on-line agli esami

Si ricorda che è possibile iscriversi agli esami, senza incorrere in sanzioni, durante una finestra di tempo stabilita per ogni semestre e verificabile sull’home page del sito dell’istituto.

Per iscriversi è necessario entrare nella propria pagina personale (inserendo username e password ricevuti per e-mail dalla segreteria) attraverso il link “login studenti” rintracciabile sul banner destro in ogni pagina del sito dell’istituto.

Prima di poter iscriversi ai singoli appelli è necessario compilare (dove ci sono) le schede di valutazione dei corsi: dalla propria pagina personale andare su didattica>schede di valutazione. Apparirà l’elenco dei corsi con le schede compilabili.

Dopo aver completato le schede di valutazione è possibile iscriversi agli appelli: sempre dalla pagina personale andare su carriera>esami. Apparirà l’elenco degli appelli disponibili, per cui bisognerà individuare il corso e la data prescelti e, se c’è disponibilità di posto, si potrà selezionare e poi cliccare sul pulsante di iscrizione.

All’interno della finestra temporale di iscrizione è possibile fare ogni tipo di cambiamento (cancellazione e iscrizioni a nuove date, ecc.). Quando tale finestra sarà chiusa non sarà più possibile iscriversi agli appelli direttamente (ma solo tramite segreteria, con il pagamento della mora di 10€ per ogni esame). Sarà invece ancora possibile l’eventuale cancellazione fino a due giorni prima della data di appello richiesta (n.b.: nel momento in cui ci si cancella dall’esame dopo la chiusura delle iscrizioni non sarà più possibile re-iscriversi).

Settimana Biblica 2018

Gen 1-11: I racconti delle origini

L’Istituto Teologico Leoniano di Anagni organizza, in collaborazione con l’ABI (Associazione Biblica Italiana), la Settimana Biblica di Anagni sui racconti delle origini, contenuti nei primi 11 capitoli della Genesi.

Il corso si terrà dal 25 al 29 giugno 2018 presso la struttura “Villa Leonina” del Pontificio Collegio Leoniano di Anagni.

Creazione degli elementi – Mosaico del Battistero di San Giovanni in Firenze

Terranno gli incontri i rev.mi prof.ri Gaetano Castello (Pontificia Facoltà dell’Italia Meridionale – Napoli) e Giuseppe De Virgilio (Pontificia Università della Santa Croce – Roma).

Si può partecipare alla Settimana essendo presenti solo agli incontri, oppure anche scegliendo la formula residenziale presso la struttura “Villa Leonina” del Pontificio Collegio Leoniano di Anagni.

Si fa presente che gli insegnanti di religione cattolica presso le scuole statali di ogni ordine e grado possono richiedere l’attestato di partecipazione, che certifica il numero effettivo delle ore di presenza al corso, valido come corso di aggiornamento.

Per ogni informazione è possibile rivolgersi ai contatti indicati sulla brochure informativa, raggiungibile a questo link.

Giovani e vocazione: paradigma del discernimento pastorale

XXIII Forum teologico interdisciplinare

Giovani e vocazione:
paradigma del discernimento pastorale


Il forum teologico dell’Istituto recupera la preziosa e bella esperienza vissuta lo scorso anno con la precedente edizione. Per questo motivo è stata confermata e intensificata la collaborazione con gli uffici pastorali della Conferenza Episcopale Laziale e, sempre come lo scorso anno, il forum si è sviluppato in due momenti, entrambi importanti: le comunicazioni da parte di esperti nell’argomento; e i lavori di gruppo, attraverso cui scambiare le proprie esperienze e elaborare proposte operative.

Clicca qui per visualizzare il programma dell’evento


Il Forum teologico del Leoniano
al servizio delle
Commissioni pastorali del Lazio

La teologia ha bisogno dell’apporto della pastorale, di discipline profane e del consiglio di uomini che vivono le situazioni concrete. Con questa convinzione l’Istituto Teologico Leoniano di Anagni ha accolto le preziose proposte degli incaricati regionali delle Commissioni pastorali del Lazio per il suo Forum interdisciplinare. Questa collaborazione si è concretizzata nella partecipazione di tutte le consulte ad una riflessione regionale sul discernimento pastorale.
L’esortazione apostolica postsinodale Amoris Laetitia ha aperto una nuova strada nell’ambito pastorale, mostrando che il discernimento è più esigente della norma, perché richiede di passare dalla logica legalistica del minimo indispensabile a quella del massimo possibile. Il paradosso del magistero di papa Francesco sta nel fatto che i principi di rinnovamento proposti sono nuovi rispetto al cammino della Chiesa negli ultimi decenni. Esso opera un risveglio, vuole rompere con
quell’esercizio dell’autorità basato sul timore e non sull’amore che ha vissuto e vive tuttora nella Chiesa. In tale contesto emerge la parola-chiave di questo rinnovamento, cioè il discernimento, il quale consiste nell’esercitare la propria libertà, nel compiere la volontà di Dio nonostante le incertezze in ordine al mezzo. La conoscenza del Vangelo, la preghiera e l’uso della ragione sono gli strumenti di questo cammino umano e spirituale. Confrontandosi con la realtà, il credente verifica la bontà delle proprie decisioni e cerca di indirizzarle. Tutto ciò presuppone un cristianesimo maturo e robusto, una fede sviluppata, perché l’uomo di oggi è meno determinato dalle istituzioni e dalle tradizioni, e sempre più lasciato solo alla sua responsabilità e alla sua decisione personale.
La prima esperienza lo scorso anno è stata molto positiva, alla XXII edizione del Forum interdisciplinare del Leoniano hanno partecipato i membri dei vari uffici pastorali e si sono confrontati con teologi e insegnanti di religione, arricchendo il convegno teologico con i loro contributi. Ecco perché si è deciso di proseguire in questa collaborazione e preparare il prossimo incontro sullo stesso tema dell’anno scorso. Il discernimento pastorale, infatti, non si applica esclusivamente ai divorziati e risposati, ma si estende a tutte le attività pastorali della Chiesa, operando in essa una svolta al livello della teoria e della prassi. In questo senso la conoscenza teologica diventa un ascolto della verità portata nella tradizione, alla luce delle questioni sollevate nella società attuale.
È stata altresì rilevata la necessità di definire il soggetto di tale discernimento e questo è stato individuato nell’ambito di riflessione del prossimo Sinodo dei Vescovi, e cioè il mondo giovanile. Sono emerse varie piste che riguardano il mondo giovanile cattolico e non: il discernimento vocazionale, le questioni psicologiche e sentimentali, la sinergia fra parrocchia, scuola e famiglia, il mondo della globalizzazione e le sue sfide, i lavoro e il mondo politico.
Tuttavia non è stato facile trovare l’armonia tra i vari punti di vista delle Commissioni pastorali da un lato e l’esigenza di una formulazione teologica dall’altro. Abbiamo trovato infine un punto di convergenza lasciando al Consiglio d’Istituto il compito di formulare in maniera teologicamente adeguata il contenuto che è stato espresso concordemente in questo ultimo incontro, precisando pure la prossima data dell’evento al Leoniano, che sarà il 17 marzo 2018.
La preparazione del Forum e gli incontri tra Commissioni regionali e professori dell’Istituto Leoniano si sono svolti in un clima di fiducia, di solidarietà, di collaborazione, di fraternità e di comunione tra teologi, presbiteri e laici.
Questo modo di procedere ci libera da un certo ripiegamento accademico per inaugurare una nuova comprensione teologica, perché ogni riflessione sul senso e sul dovere della teologia deve partire dal rapporto tra teoria e pratica, con una particolare attenzione alle attività pastorali che si attuano nelle diocesi.
Il compito teologico consiste nello scartare ogni assolutismo e nell’interpretare la verità della fede, alla luce delle nuove esperienze, laddove il fondamentalismo si oppone alla stessa teologia contenuta nel Vaticano II e alla gerarchia delle verità (Unitatis Redintegratio 11). Questo clima esige di avere il coraggio di creare nuove forme di incontro tra Commissioni pastorali e teologi. Si tratta della collaborazione di tutto il popolo di Dio per incarnare il cammino sinodale nella parrocchia, nella diocesi e nella regione.
prof. Wasim Salman

“Maestro dove abiti?” Sinodo dei giovani 2018

La Commissione Cultura del Pontificio Collegio Leoniano presenta

“Maestro dove abiti?” Sinodo dei giovani 2018.

Perché il sinodo? Quali le attese? Cosa dicono i giovani? Quale collaborazione tra pastorale giovanile e pastorale vocazionale?

Don Michele Falabretti, responsabile nazionale per la CEI della PNG, esporrá alla comunitá del seminario e a quanti vogliano partecipare, desideri e umori dei giovani, iniziative e proposte sul tavolo nell’imminenza dell’evento ecclesiale più importante del 2018.

Giovedì 15 marzo ore 16:30 – 18:00
Auditorium Giovanni Paolo II del Pontificio Collegio Leoniano