Alcuni chiarimenti sui 300 ECTS per il baccellierato

In questi anni diversi studenti hanno sollevato questioni o richiesto chiarimenti per quanto riguarda il conseguimento dei 300 ECTS per conseguire validamente il baccellierato il Sacra Teologia. Relativamente a ciò seguivano proposte di cancellazione di corsi o sostituzioni di materie – o perché si superavano i 300 ECTS oppure per conseguirli, ma con altre materie rispetto a quelle già in piano di studi -.

A seguito di tutto questo, si coglie qui l’occasione di chiarire definitivamente le questioni che ruotano intorno ai 300 ECTS e ai corsi che devono essere sostenuti.

1. 300 è la conditio sine qua non per la validità del baccellierato

300 ECTS è il termine a quo, cioè a partire dal quale si può conseguire validamente il baccellierato. In poche parole, se uno studente – sommando tutti i crediti degli esami, con quelli conseguiti con il seminario di sintesi e l’esame finale – non raggiunge i 300 ECTS, il baccellierato non è valido.

300 ECTS non è, quindi, un limite massimo che non si può superare. Si può tranquillamente conseguire il baccellierato con più di 300 ECTS. Non si può conseguirlo validamente con meno. Per questo, i 300 ECTS sono la conditio sine qua non.

2. Il vero vincolo è il piano degli studi

Chiarito il ruolo dei 300 ECTS, si può ora comprendere meglio anche quello del piano degli studi. Il piano degli studi per conseguire il baccellierato è composto da: esami obbligatori; corsi opzionali; seminari.

Gli esami obbligatori, che compongono la gran parte del piano degli studi, sono quelli senza i quali non si può conseguire il baccellierato. Questi sono stabiliti dall’Istituto, secondo le indicazioni provenienti dalla Congregazione per l’Educazione cattolica e approvati espressamente da quest’ultima.

Non se ne propone qui l’elenco, ma se ne può prendere visione nell’Annuario, nella sezione «ordinamento degli studi». Sono facilmente riconoscibili perché non hanno la dicitura “(opz.)” accanto al nome.

Questi non possono essere né aboliti dal piano degli studi e neanche sostituiti da corsi alternativi. Affinché si possa conseguire validamente il baccellierato, devono essere tutti presenti nel piano degli studi al momento dell’esame finale.

E’ vero che altre Facoltà, Università e Istituti hanno piani di studio simili, ma non uguali. E’ vero anche distribuiscono i corsi con nomi, crediti e durata diversi. Queste cose sono possibili perché ogni istituzione gode di una certa autonomia nello stabilire quali corsi chiedere come obbligatori e come strutturarli – fatte salve le indicazioni generali che provengono dalla Congregazione per l’Educazione cattolica -. Come Istituto Teologico, il Leoniano di Anagni ha stabilito quei corsi come obbligatori, tenendo conto sia delle sue finalità, che della volontà di offrire una preparazione il più possibile onnicomprensiva dello scibile teologico, ovviamente adeguata al livello di una preparazione accademica di primo ciclo.

Detto in altro modo, chi decide di studiare al Leoniano accetta anche di seguire tutti i corsi che questo propone come obbligatori.

I corsi opzionali. Sono detti corsi opzionali quelle materie che lo studente sceglie di inserire nel proprio piano degli studi, attingendo dall’offerta formativa proposta dall’Istituto.

Nell’arco del quinquennio uno studente deve seguire e superare almeno 3 corsi opzionali da 3 ECTS l’uno o, comunque, conseguire un minimo di 9 ECTS di corsi opzionali.

Da notare che, anche qui, il limite di 9 ECTS, o di 3 corsi opzionali, è da considerarsi come termine a quo e non ad quem. In altre parole, si possono conseguire più ECTS rispetto ai 9 minimi, ma non meno!

Sempre con riferimento alla sezione «ordinamento degli studi» dell’Annuario, i corsi opzionali hanno la dicitura “(opz.)” accanto al nome della materia. Questi sono posti nell’arco del quinquennio per facilitare lo studente a distribuirli nel corso degli anni di studio, ma nulla vieta – se non ci sono sovrapposizioni di orario – che qualcuno possa decidere di inserirli e seguirli prima o dopo, rispetto al suo anno di iscrizione. L’importante è superarli prima dell’esame finale.

A differenza dei corsi obbligatori, che, si ripete, non possono essere soppressi o sostituiti, uno studente ha sempre la facoltà di cambiare nel proprio piano degli studi quali corsi opzionali seguire, l’importante è raggiungere il limite minimo di 9 ECTS. Detto altrimenti, se all’atto di iscrizione lo studente sceglie uno o più corsi opzionali, potrebbe – nell’arco del primo mese di iscrizione – decidere di sostituire uno o più corsi opzionali con gli altri della proposta formativa.


Nota per i corsi per l’insegnamento della religione cattolica: come ormai si sa, i corsi per l’IRC sono 4 e sono tutti da superare per chi vuole essere insegnante di religione cattolica. Al tempo stesso, per l’Istituto sono considerati opzionali. Ciò significa questo: per conseguire il baccellierato non devono essere presenti tutti e quattro i corsi per l’insegnamento, basta che ci siano 9 ECTS minimo di corsi opzionali, che possono essere scelti tra quelli per l’insegnamento o altri. Se però si vuole utilizzare il baccellierato per l’IRC, tutti e quattro i corsi per l’insegnamento devono essere presenti nel piano degli studi e questi sono sufficienti per assolvere ai crediti dei corsi opzionali che servono per prendere il baccellierato.


I seminari. Oltre ai corsi obbligatori e ai 9 ECTS di corsi opzionali, per conseguire validamente il baccellierato presso l’Istituto Leoniano bisogna collezionare anche minimo 22 ECTS di seminari di studio. Di questi, 12 ECTS si conseguono negli anni II, III e IV scegliendo uno dei seminari proposti per ogni anno di iscrizione. Gli altri 10 ECTS si conseguono obbligatoriamente seguendo il seminario di sintesi proposto per il V anno.

Anche per i seminari vale l’opzione, già descritta per i corsi opzionali, della sostituzione con altri (ad esclusione del seminario di sintesi che, invece, ricade tra i corsi obbligatori). L’importante è sempre raggiungere il limite minimo di ECTS.

In sintesi

Per conseguire il baccellierato in Sacra Teologia presso l’Istituto Teologico Leoniano di Anagni, bisogna:

  • conseguire un minimo totale di 300 ECTS;
  • superare tutti i corsi che l’Istituto considera obbligatori del piano degli studi;
  • conseguire un minimo di 9 ECTS di corsi opzionali;
  • conseguire un minimo di 22 ECTS di seminari, tenendo conto che 10 ECTS devono essere obbligatoriamente del seminario di sintesi.

La storia dei patriarchi

Settimana biblica di Anagni organizzata dall’Associazione Biblica Italiana
24-28 giugno 2019 – Istituto Teologico Leoniano


Relatori

Marco Settembrini: Hebrew Bible / Hebrew & Old Testament Professor at the FacoltàTeologica dell’Emilia-Romagna in Bologna, Italy
Visiting professor at Pontifical Gregorian University, Rome
Visiting professor at the English Beda College, Rome

Gaetano Castello: nato a Napoli nel 1957. È sacerdote della Diocesi di Napoli, docente straordinario di Sacra scrittura presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale.


Informazioni

c/o Pontificio Collegio Leoniano
Via Calzatora, 50 – 03012 Anagni (FR)
tel. 0775 7338300 fax: 0775 727857
—–
Permanenza dalla sera del lunedì 24 giugno al pranzo del venerdì 28 giugno 2019: € 200,00 (esclusa la quota di iscrizione di € 50 / € 45 per i Soci Aggregati)
—–
Iscrizione: Segreteria ABI con versamento di € 50 / € 45 sul c.c.p. 14058002 intestato all’Associazione Biblica Italiana, Via della Scrofa, 70 – 00186 Roma
Per il pernotto contattare l’economato del Pontificio Collegio Leoniano (0775 7338300)
—-
Referente: Prof. Filippo Carcione, Direttore dell’Istituto Teologico di Anagni, Piazza Municipio, 3 – 03031 Aquino (FR)
cell. 348 8745321 e-mail: f.carcione@unicas.it
Per l’ABI: Don Roberto Mariani, Piazza San Salvatore, 2 – 00049 Velletri (RM)
tel. 06 9630846; cell. 339 367 6930
e-mail: marianidonroberto@libero.it

Giornata di studi patristici

in memoria del professor Celestino Noce


24 maggio 2019 – ore 9.00-12.45

Presso l’Istituto Teologico Leoniano di Anagni



A un anno dalla morte di don Celestino Noce, avvenuta il 1 aprile 2018, l’Istituto Teologico Leoniano – dove egli ha insegnato Patrologia e Storia della Chiesa antica – rivisita gli ambiti privilegiati della sua attività scientifica:

  • l’esegesi dei Padri latini del IV secolo, oggetto della sua dissertazione dottorale;
  • il De Spiritu Sancto di Didimo il Cieco, di cui ha curato la traduzione italiana nella Collana di studi patristici dell’editrice Città Nuova;
  • la figura di papa Ormisda, patrono della diocesi di Frosinone, cui apparteneva;
  • la letteratura martiriale dei primi secoli, che lo ha tra l’altro indotto a editare la traduzione dell’Esortazione al martirio di Origene.

Insieme ai professori Pasquale Bua, Filippo Carcione e Lorenzo Cappelletti, docenti dell’Istituto Teologico, interverrà alla Giornata di studi patristici il professor Armando Genovese, ordinario di Patrologia nella Pontificia Università Urbaniana, dove Noce fu chiamato a insegnare dopo l’esperienza anagnina, fino a diventare decano della Facoltà di teologia tra il 1995 e il 1998.


Chi desiderasse ricevere l’attestato di partecipazione può richiederlo, prima dell’inizio della lezione, alla segreteria che si troverà nei pressi dell’aula. Per il rilascio dell’attestato è necessario versare il contributo di 5€ per le spese di segreteria.
Si fa presente che alle iniziative di formazione e aggiornamento organizzate dall’Istituto Teologico Leoniano di Anagni, in qualità di ente aggregato alla Pontificia Facoltà Teologica “Teresianum” di Roma, è riconosciuto ogni effetto di legge, ai sensi dell’art. 1 comma 5 della Direttiva MIUR n. 170 del 21/03/2016, che definisce i soggetti qualificati e riconosciuti per la formazione, e dell’art. 67 comma 2 del CCNL del comparto scuola per il quadriennio giuridico 2006-2009.

Profezia e città. Il contributo della proposta cristiana per la formazione alla cittadinanza attiva

XXIV forum interdisciplinare

Link al programma completo


Obiettivo
Il fine del Forum consiste nell’indicare delle piste di riflessione utili per leggere la realtà della città, riconoscendola nella sua complessità, e cercando di identificarla in maniera libera da visioni strumentali, anche – e prima di tutto – attraverso la Rivelazione e la riflessione teologica. In questo modo si avrà un orizzonte di riferimento ampio, all’interno del quale poter meglio inserire anche l’analisi sociologica della città e del suo vissuto.
Quest’ultima, poi, diventerà il punto da cui partire per porre la comunità cristiana, e la sua azione profetico-pastorale, di fronte alla responsabilità che essa ha nei confronti di un adeguato processo di sviluppo, atto a tentare di colmare la distanza tra la realtà e il dato rivelato.

Aspettative
Le riflessioni e le modalità operative del Forum hanno come scopo quello di porre i partecipanti di fronte alla loro responsabilità, suggerendo dei cammini di approfondimento e rinnovamento – da farsi successivamente al Forum – per meglio far fronte al loro essere cristiani e comunità cristiana, all’interno della città e della comunità umana.


A questo link è possibile rivedere la prima parte dei contributi dei relatori.

Qui, invece, il collegamento al blog del forum.


Gli interventi completi saranno disponibili negli Atti del Forum, pubblicati nella rivista Theologica Leoniana, nel fascicolo n. 8 del 2019. Per informazioni sull’abbonamento alla rivista visitare la pagina dedicata.

Digital education

5 marzo 2019 – Ore 9.00-10.30

L’intervento è dedicato alle questioni educative legate ai media digitali a partire da tre affondi (tecnico, di uso e culturale), evidenziando le caratteristiche dei media digitali e le strategie educative per metterli in discussione come aspetti positivi della vita quotidiana di adulti, ragazzi e bambini.

I relatori:
Alessandra Carenzio, ricercatore in Didattica dell’Università Cattolica di Milano, membro del Centro di ricerca CREMIT diretto dal prof. Rivoltella nella medesima università. Si occupa di media Education, media digitali e famiglia, pastorale digitale.
Riccardo Petricca, ingegnere, docente di Informatica presso l’Istituto Teologico Leoniano di Anangi e la Pontificia Università Urbaniana di Roma. Fondatore della Pastorale Digitale.

Per partecipare:


Chi desiderasse ricevere l’attestato di partecipazione può richiederlo, prima dell’inizio della lezione, alla segreteria che si troverà nei pressi dell’aula. Per il rilascio dell’attestato è necessario versare il contributo di 5€ per le spese di segreteria.
Si fa presente che alle iniziative di formazione e aggiornamento organizzate dall’Istituto Teologico Leoniano di Anagni, in qualità di ente aggregato alla Pontificia Facoltà Teologica “Teresianum” di Roma, è riconosciuto ogni effetto di legge, ai sensi dell’art. 1 comma 5 della Direttiva MIUR n. 170 del 21/03/2016, che definisce i soggetti qualificati e riconosciuti per la formazione, e dell’art. 67 comma 2 del CCNL del comparto scuola per il quadriennio giuridico 2006-2009.

Iscrizione on-line agli esami

Si ricorda che è possibile iscriversi agli esami, senza incorrere in sanzioni, durante una finestra di tempo stabilita per ogni semestre e verificabile sull’home page del sito dell’istituto.

Per iscriversi è necessario entrare nella propria pagina personale (inserendo username e password ricevuti per e-mail dalla segreteria) attraverso il link “login studenti” rintracciabile sul banner destro in ogni pagina del sito dell’istituto.

Prima di poter iscriversi ai singoli appelli è necessario compilare (dove ci sono) le schede di valutazione dei corsi: dalla propria pagina personale andare su didattica>schede di valutazione. Apparirà l’elenco dei corsi con le schede compilabili.

Dopo aver completato le schede di valutazione è possibile iscriversi agli appelli: sempre dalla pagina personale andare su carriera>esami. Apparirà l’elenco degli appelli disponibili, per cui bisognerà individuare il corso e la data prescelti e, se c’è disponibilità di posto, si potrà selezionare e poi cliccare sul pulsante di iscrizione.

All’interno della finestra temporale di iscrizione è possibile fare ogni tipo di cambiamento (cancellazione e iscrizioni a nuove date, ecc.). Quando tale finestra sarà chiusa non sarà più possibile iscriversi agli appelli direttamente (ma solo tramite segreteria, con il pagamento della mora di 10€ per ogni esame). Sarà invece ancora possibile l’eventuale cancellazione fino a due giorni prima della data di appello richiesta (n.b.: nel momento in cui ci si cancella dall’esame dopo la chiusura delle iscrizioni non sarà più possibile re-iscriversi).

Settimana Biblica 2018

Gen 1-11: I racconti delle origini

L’Istituto Teologico Leoniano di Anagni organizza, in collaborazione con l’ABI (Associazione Biblica Italiana), la Settimana Biblica di Anagni sui racconti delle origini, contenuti nei primi 11 capitoli della Genesi.

Il corso si terrà dal 25 al 29 giugno 2018 presso la struttura “Villa Leonina” del Pontificio Collegio Leoniano di Anagni.

Creazione degli elementi – Mosaico del Battistero di San Giovanni in Firenze

Terranno gli incontri i rev.mi prof.ri Gaetano Castello (Pontificia Facoltà dell’Italia Meridionale – Napoli) e Giuseppe De Virgilio (Pontificia Università della Santa Croce – Roma).

Si può partecipare alla Settimana essendo presenti solo agli incontri, oppure anche scegliendo la formula residenziale presso la struttura “Villa Leonina” del Pontificio Collegio Leoniano di Anagni.

Si fa presente che gli insegnanti di religione cattolica presso le scuole statali di ogni ordine e grado possono richiedere l’attestato di partecipazione, che certifica il numero effettivo delle ore di presenza al corso, valido come corso di aggiornamento.

Per ogni informazione è possibile rivolgersi ai contatti indicati sulla brochure informativa, raggiungibile a questo link.

Giovani e vocazione: paradigma del discernimento pastorale

XXIII Forum teologico interdisciplinare

Giovani e vocazione:
paradigma del discernimento pastorale


Il forum teologico dell’Istituto recupera la preziosa e bella esperienza vissuta lo scorso anno con la precedente edizione. Per questo motivo è stata confermata e intensificata la collaborazione con gli uffici pastorali della Conferenza Episcopale Laziale e, sempre come lo scorso anno, il forum si è sviluppato in due momenti, entrambi importanti: le comunicazioni da parte di esperti nell’argomento; e i lavori di gruppo, attraverso cui scambiare le proprie esperienze e elaborare proposte operative.

Clicca qui per visualizzare il programma dell’evento


Il Forum teologico del Leoniano
al servizio delle
Commissioni pastorali del Lazio

La teologia ha bisogno dell’apporto della pastorale, di discipline profane e del consiglio di uomini che vivono le situazioni concrete. Con questa convinzione l’Istituto Teologico Leoniano di Anagni ha accolto le preziose proposte degli incaricati regionali delle Commissioni pastorali del Lazio per il suo Forum interdisciplinare. Questa collaborazione si è concretizzata nella partecipazione di tutte le consulte ad una riflessione regionale sul discernimento pastorale.
L’esortazione apostolica postsinodale Amoris Laetitia ha aperto una nuova strada nell’ambito pastorale, mostrando che il discernimento è più esigente della norma, perché richiede di passare dalla logica legalistica del minimo indispensabile a quella del massimo possibile. Il paradosso del magistero di papa Francesco sta nel fatto che i principi di rinnovamento proposti sono nuovi rispetto al cammino della Chiesa negli ultimi decenni. Esso opera un risveglio, vuole rompere con
quell’esercizio dell’autorità basato sul timore e non sull’amore che ha vissuto e vive tuttora nella Chiesa. In tale contesto emerge la parola-chiave di questo rinnovamento, cioè il discernimento, il quale consiste nell’esercitare la propria libertà, nel compiere la volontà di Dio nonostante le incertezze in ordine al mezzo. La conoscenza del Vangelo, la preghiera e l’uso della ragione sono gli strumenti di questo cammino umano e spirituale. Confrontandosi con la realtà, il credente verifica la bontà delle proprie decisioni e cerca di indirizzarle. Tutto ciò presuppone un cristianesimo maturo e robusto, una fede sviluppata, perché l’uomo di oggi è meno determinato dalle istituzioni e dalle tradizioni, e sempre più lasciato solo alla sua responsabilità e alla sua decisione personale.
La prima esperienza lo scorso anno è stata molto positiva, alla XXII edizione del Forum interdisciplinare del Leoniano hanno partecipato i membri dei vari uffici pastorali e si sono confrontati con teologi e insegnanti di religione, arricchendo il convegno teologico con i loro contributi. Ecco perché si è deciso di proseguire in questa collaborazione e preparare il prossimo incontro sullo stesso tema dell’anno scorso. Il discernimento pastorale, infatti, non si applica esclusivamente ai divorziati e risposati, ma si estende a tutte le attività pastorali della Chiesa, operando in essa una svolta al livello della teoria e della prassi. In questo senso la conoscenza teologica diventa un ascolto della verità portata nella tradizione, alla luce delle questioni sollevate nella società attuale.
È stata altresì rilevata la necessità di definire il soggetto di tale discernimento e questo è stato individuato nell’ambito di riflessione del prossimo Sinodo dei Vescovi, e cioè il mondo giovanile. Sono emerse varie piste che riguardano il mondo giovanile cattolico e non: il discernimento vocazionale, le questioni psicologiche e sentimentali, la sinergia fra parrocchia, scuola e famiglia, il mondo della globalizzazione e le sue sfide, i lavoro e il mondo politico.
Tuttavia non è stato facile trovare l’armonia tra i vari punti di vista delle Commissioni pastorali da un lato e l’esigenza di una formulazione teologica dall’altro. Abbiamo trovato infine un punto di convergenza lasciando al Consiglio d’Istituto il compito di formulare in maniera teologicamente adeguata il contenuto che è stato espresso concordemente in questo ultimo incontro, precisando pure la prossima data dell’evento al Leoniano, che sarà il 17 marzo 2018.
La preparazione del Forum e gli incontri tra Commissioni regionali e professori dell’Istituto Leoniano si sono svolti in un clima di fiducia, di solidarietà, di collaborazione, di fraternità e di comunione tra teologi, presbiteri e laici.
Questo modo di procedere ci libera da un certo ripiegamento accademico per inaugurare una nuova comprensione teologica, perché ogni riflessione sul senso e sul dovere della teologia deve partire dal rapporto tra teoria e pratica, con una particolare attenzione alle attività pastorali che si attuano nelle diocesi.
Il compito teologico consiste nello scartare ogni assolutismo e nell’interpretare la verità della fede, alla luce delle nuove esperienze, laddove il fondamentalismo si oppone alla stessa teologia contenuta nel Vaticano II e alla gerarchia delle verità (Unitatis Redintegratio 11). Questo clima esige di avere il coraggio di creare nuove forme di incontro tra Commissioni pastorali e teologi. Si tratta della collaborazione di tutto il popolo di Dio per incarnare il cammino sinodale nella parrocchia, nella diocesi e nella regione.
prof. Wasim Salman

“Maestro dove abiti?” Sinodo dei giovani 2018

La Commissione Cultura del Pontificio Collegio Leoniano presenta

“Maestro dove abiti?” Sinodo dei giovani 2018.

Perché il sinodo? Quali le attese? Cosa dicono i giovani? Quale collaborazione tra pastorale giovanile e pastorale vocazionale?

Don Michele Falabretti, responsabile nazionale per la CEI della PNG, esporrá alla comunitá del seminario e a quanti vogliano partecipare, desideri e umori dei giovani, iniziative e proposte sul tavolo nell’imminenza dell’evento ecclesiale più importante del 2018.

Giovedì 15 marzo ore 16:30 – 18:00
Auditorium Giovanni Paolo II del Pontificio Collegio Leoniano

Il discernimento pastorale. Un processo in tanti itinerari

Forum-ITL-2017.jpg

Gli interventi dei relatori saranno pubblicati sul prossimo numero della rivista
“Theologica Leoniana”

Presentazione della giornata di studio

L’obiettivo del prossimo Forum dell’Istituto Teologico, partendo dall’analisi di quello che vuole significare “discernimento pastorale” e passando per un’estrapolazione dei suoi passaggi fondamentali applicati alle situazioni di crisi matrimoniali contemplate in Amoris laetitia, è quello di sottolineare come il “discernimento pastorale” non deve essere considerato solo come un metodo applicato in alcune situazioni, ma bensì lo stile proprio della Chiesa nel terzo millennio.

Rispetto agli anni passati, il prossimo Forum verrà caratterizzato dalla novità dei lavori di gruppo. Attraverso di essi emergerà la dimensione più pastorale e fattiva delle riflessioni fatte nella prima parte della mattinata.
I lavori di gruppo saranno coordinati dai responsabili degli uffici pastorali della Conferenza Episcopale Laziale, coadiuvati dai seminaristi del secondo triennio formativo.

Si prevedono diversi tavoli di confronto, per i diversi ambiti in cui lavorano gli Uffici Pastorali Regionali, composti da un massimo di 15 persone, per permettere a tutti di dare il proprio contributo e relazionarsi con gli altri partecipanti.

Auspici e obiettivi a medio e lungo termine

Il Forum così organizzato non vuole essere un momento isolato di riflessione, ma l’inizio di un processo di rinnovamento per la pastorale del Lazio.

Per questo motivo, al termine del Forum non ci saranno le relazioni dei singoli tavoli, ma l’analisi di tutto quanto emergerà dal confronto nei gruppi viene demandato ai rappresentanti degli Uffici Pastorali Regionali, che insieme ai relatori e ad altri rappresentanti dell’Istituto, potranno avviare un primo processo di riflessione e aggiornamento del proprio servizio e, in degli incontri di confronto futuri, approfondire ulteriormente le tematiche che poi potranno diventare utile materiale di approfondimento per un prossimo Forum interdisciplinare.

In questo modo si auspica un processo di dialogo e approfondimento tra Istituto e Uffici Pastorali Regionali, in cui il primo possa offrire il suo contributo analitico e sistematico e i secondi una concretizzazione della riflessione e un ulteriore stimolo di approfondimento teologico-pratico.

A livello operativo si può ipotizzare un processo scandito in tre tappe:

  1. Riflessione teologico-pratica nel Forum interdisciplinare (aprile);
  2. Concretizzazione del lavoro pastorale e riflessione nelle equipe (durante l’anno pastorale);
  3. Incontro di confronto tra Istituto e uffici pastorali e preparazione del nuovo Forum (gennaio).