Aspiranti insegnanti di Religione Cattolica

Introduzione

Con la nuova intesa firmata tra il Ministro dell’Istruzione e il Presidente della CEI il 28 giugno 2012, per insegnare Religione Cattolica nelle scuole italiane sono richiesti dei corsi abilitanti, obbligatori dal 01 settembre 2017.

In pratica si richiedono i titoli di studio rilasciati dagli Istituti Superiori di Scienze Religiose, oppure quelli che si possono conseguire a completamento dei tre cicli di studi universitari, cioè il Baccellierato, la Licenza o il Dottorato.

Mentre, nel primo caso, il piano di studio prevede tutti i corsi necessari per l’insegnamento, gli altri titoli di studio (cioè il Baccellierato, la Licenza o il Dottorato) devono essere “completati” con dei corsi specifici, richiesti dallo Stato Italiano*. Questi sono: Teoria della scuola; Legislazione scolastica; Pedagogia e didattica; Metodologia e didattica dell’IRC. A questi si aggiunge un tirocinio nelle scuole di ogni ordine e grado di 100 ore, da farsi durante o dopo il completamento degli studi.

Il nostro Istituto si è organizzato per permettere ai suoi studenti di seguire tutti i corsi necessari, compreso il tirocinio, affinché i titoli conseguiti presso di noi possano, dopo aver ricevuto l’abilitazione dai propri ordinari, essere utilizzati per l’insegnamento della Religione Cattolica nelle scuole italiane.

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I corsi abilitanti all’insegnamento

Per quanto riguarda l’inserimento dei corsi abilitanti all’insegnamento nel piano di studi, non essendo obbligatori per il Baccellierato, è necessario, all’atto di iscrizione per il II e il III anno di teologia, compilare in segreteria il Modulo per la scelta dei seminari e dei corsi opzionali, indicando di voler seguire quelli per la didattica dell’IRC.

Etica dell’insegnamento

Al I anno di teologia, anche se non è considerato obbligatorio, viene attivato un seminario di studio sull’etica dell’insegnamento, che potrebbe considerarsi come il primo avvicinamento al mondo della scuola e dell’insegnamento, per cui si consiglia caldamente tutti gli studenti che vorrebbero diventare insegnanti di seguirlo.

Tirocinio

Per quanto riguarda il tirocinio formativo-orientativo, esso consta di complessivi 12 ECTS che, indicativamente, devono essere conseguiti nel seguente modo:
1. 60 ore di tirocinio diretto nelle scuole di ogni ordine e grado;
2. 40 ore di tirocinio indiretto, cioè teorico-riflessivo, come verifica e approfondimento del lavoro svolto nelle scuole;
3. le ore restanti da impiegare nello studio e nella produzione di una relazione, che poi andrà valutata da un docente indicato dalla Commissione didattica dell’Istituto.

Nel tirocinio di ogni studente verranno intessuti rapporti tra l’Istituto, gli Uffici Scuola diocesani (possibilmente quello di riferimento del singolo studente) e le Scuole italiane che daranno la loro disponibilità, per questo sarà necessario, di volta in volta, stabilire delle adeguate convenzioni tra tutti gli enti interessati.
Per questo motivo si richiede, ad ogni studente che necessita del tirocinio formativo-orientativo, di inoltrare alla segreteria dell’Istituto la relativa richiesta per tempo, e cioè all’inizio del III anno di teologia, così che si possa iniziare il tirocinio all’inizio dell’ultimo semestre di istruzione, a meno che il candidato non decida di rimandare il suddetto tirocinio dopo il conseguimento del titolo accademico.

Si rimanda, per ulteriori informazioni, alla scheda ECTS del tirocinio compilata dal tutor designato, oppure alle indicazioni rilasciate dal Servizio Nazionale per l’Insegnamento della Religione Cattolica congiuntamente al Servizio Nazionale per gli Studi Superiori di Teologia e di Scienze Religiose, reperibili al seguente link.


* Per gli studenti che ancora non hanno conseguito il titolo, le materie in questione, si possono inserire nel piano di studi prima del conseguimento del Baccellierato. E’ anche possibile seguire solo i corsi per l’insegnamento e il relativo tirocinio, se già si fosse in possesso del titolo di studio adeguato.